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HIIT (high intensity interval training), ecco perché piace così tanto

L’high intensity interval training si basa sull’ sull’alternanza di sforzi brevi, ma molto intensi a periodi di recupero poco intensi, ma attivi.
I benefici sono tanti ed è proprio per questo che l’HIIT non passa mai di moda.

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Questo tipo di allenamento non certo una novità.

Nato in Germania alla fine degli anni ’30 del secolo scorso, si è diffuso in tutta Europa a partire dagli anni ’50, grazie al successo dell’atleta cecoslovacco Emil Zátopek ai giochi olimpici di Helsinki, che lo aveva inserito nel suo programma di allenamento.

L’high intensity interval training si basa sull’ sull’alternanza di sforzi brevi, ma molto intensi a periodi di recupero poco intensi, ma attivi.

In genere, la durata della sessione non supera i 30 minuti.

Va bene per tutti?

Ni, in teoria non ci sono controindicazioni particolari o limiti di età, ma per affrontare un allenamento del genere è indispensabile avere una certa dimestichezza con i vari esercizi. Quindi in generale non è consigliabile per gli esordienti totali… meglio iniziare per gradi in questo caso. Inoltre alcuni recenti studi hanno dimostrato che questo tipo di programma va eseguito non più di 3 o 4 volte a settimana.

Quali sono i benefici?

I benefici sono tanti ed è proprio per questo che l’HIIT non passa mai di moda:

  • fa bruciare molte calorie in breve tempo. Paragonato ad altri tipi di allenamento, l’HIIT è quello che, a parità di durata, fa bruciare più calorie… anche il 25% in più,
  • abbassa il livello di zuccheri nel sangue. Studi recenti suggeriscono che questo tipo di allenamento, può essere utile nel controllo dell’emoglobina glicata in soggetti diabetici o predisposti, dal momento che comporta anche un migliore controllo della risposta insulinica, a differenza del lavoro di forza a bassa intensità,
  • ha effetti positivi sul sistema cardiovascolare. l’HIIT con intervalli lunghi (4 x 4 minuti al 90% di FCMAX ) riduce significativamente la pressione arteriosa sistolica e diastolica. E il livello di riduzione è simile a quello ottenuto con alcuni farmaci prescritti per l’ipertensione,
  • ha effetti sul metabolismo. Comporta un maggior consumo di lipidi, dopo alcune settimane di allenamenti HIIT, il metabolismo si adatta e comincia a sfruttare i grassi come carburante durante l’esercizio. L’allenamento HIIT, infatti, favorisce il consumo dei grassi anziché dei carboidrati migliorando il metabolismo corporeo e aumentando il consumo calorico.
    Comporta un aumento del consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento, dopo un sessione di allenamento, il consumo di ossigeno rimane elevato. Quindi si continua a bruciare calorie anche per ore dopo l’allenamento,
  • rinforza la muscolatura. Porta a un aumento della massa muscolare e inoltre, trattandosi in un allenamento molto vario, si evita di far lavorare sempre le stesse aree del corpo.

Noi di Hoopy abbiamo chiesto a Marco Francone, noto trainer di Milano, di raccontarci qualcosa di più in merito all’high intensity interval training e di darci qualche consiglio.